Negli anni ’80 e fino ai primi ‘90 le aziende
italiane si preoccuparono soprattutto di vendere e molto meno
di post-vendere.
Non tutte però: un drappello di marchi importanti, pionieri
nelle politiche di servizio al cliente, delegò il proprio
post vendita a questa società.
In tempi di mercato veloce occorre agire velocemente, leggere
interpretare e agire sulla base di segnali sempre più spesso
deboli, per isolare i quali serve comprendere chi sono e come
stanno comportandosi in questo momento i nostri clienti.
Cerchiamo tutti la relazione commerciale ideale e stabile
con il cliente, ma in realtà vogliamo instaurare un
filo emotivo per comunicare quello che sentiamo realmente del
nostro
marchio e per sottolineare i vantaggi competitivi di prodotti
o servizi che vengono schiacciati dalle politiche della distribuzione
e nella lotta dei prezzi.